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"Io di più non posso darti.
Sono quel che sono.
Ah, come vorrei essere
sabbia, sole in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere vetro,
tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è tremila chilometri lontano!
Essere
la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
- collana, profumi, seta antica -
di cui senti la mancanza
domandi: "Ah, ma dov'è".
Ah, e come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola, l'allegria della tua allegria!
Un Amore, un solo amore:
l'amore di cui tu ti innamorassi
Ma
non sono che quello che sono."
~ Pedro Salinas (1891-1951) ~
________________________
QUANDO FINISCE
E' 1 tempo di ½ battaglia
e di quasi nuvolo
Sarà l'odio che ci farà vivere
la molla dl moto
xlo- a me
Tu che compari ovunque vada
che 6 c/me sempre
che 6 la L maiuscola
ma lontana da me divisa
6 la prova (soprav)vivente
d inferno & galera
che ci danno
col pane quotidiano.
Marco Catalani
Marco, mio giovane amico e collega giornalista,
monta e smonta le parole come un puzzle infinito
in cui modellare le emozioni che lo travolgono.
Mi ha affidato alcune sue recenti composizioni
e sono contento di poterle condividere con voi.
(Re Gurk)
________________
Sabbia che illude,
nelle curve incostanti
del tempo che morde,
fra pelli d'inchiostro
e lamenti di stoffe
appena indossate,
come ricordi
d'impronte vissute
mai più domate.
Sciolte passioni
che dentro l'estate
spalmano il vizio
di dimenticare
e nel vento incastri
il bollente silenzio
che tutto riporta via
nel mare distratto
che profuma di sole.
[ k.29/06/08 ]
tutte le "parole che...graffiano" sono nel blog
Ho giocato sul doppio senso del titolo per parlare contemporaneamente di effetti ed affetti personali. La bellissima fanciulla che vedete con me è Kimberley, mia figlia che sabato prossimo compirà 17 anni (a proposito lo stesso giorno anche l'altro erede, Kevin, ne compirà 20). La scorsa settimana è stata una delle protagoniste di un saggio di danza intitolato "Thea'". Spero di non essere stato afflitto soltanto dalla sindrome del padre infatuato della propria figlia ma vederla ballare così bene mi ha emozionato. Trovo entusiasmante come si possa ancora esprimerci con il corpo, così come può accadere anche con la parola, in maniera esaltante, armonica mai banale. E' vero contrasta In un mondo di sms dove tutto il resto è alla stregua di una mediocre reality televisiva e dove la politica è affidata ad una banda di strampalati clown di avanspettacolo. Ammetto che è la cosa che preferisco attualmente è la visione di un bel tramonto o meglio ancora (ma non ci riesco quasi mai) alle prime luci dell'aurora ma, permettetemi questa debolezza, ho una nostalgia pazzesca dell'essere umano...
(Re Gurk 03.05.08)
secondo lo studio della Durham University: l'80% dei maschi preferisce storie "occasionali" di una sola notte.
■ LONDRA- E' proprio vero, gli uomini e le donne vengono da due pianeti molto lontani. Anche per quanto riguardo il sesso, i gusti sono opposti. Mentre i maschi vivono per le storielle da una notte e via, invece la specie femminile sembra avere altro per la testa. E, anche quando si lascia andare a scappatelle, magari dopo una serata tra amici in qualche locale alla moda, viene assalita dal senso di colpa. Sono questi i risultati di uno studio condotto da Anne Campbell della Durham University in Inghilterra.
Puntando sulla qualità piuttosto che sulla quantità, le ragazze non fanno parte della categoria mordi e fuggi e risultano essere poco appagate da questo tipo di relazione. «A lasciare insoddisfatta la donna non sembra essere tanto la brevità dell’incontro, quanto il fatto che lui sembri non averla apprezzata davvero», dice la Campbell.
Ma allora perchè ogni tanto si opta per una notte bollente? Secondo la ricercatrice, in parte la colpa è degli sconvolgimenti ormonali mensili. Gli uomini non hanno dubbi: l’80% è “orgoglioso” di questi attimi di passione. Intervistando 1743 persone di entrambi i sessi che avevano avuto rapporti occasionali, gli psicologi hanno esaminato le emozioni suscitate da quegli incontri il mattino.
Lo studio mostra infatti che le storielle occasionali lasciano molto spesso emozioni negative nella donna, a differenza dei maschi che invece ne traggono grande soddisfazione, appagamento, sicurezza in se stessi.
fonte La Stampa
che dite la commentiamo questa notizia??? in fondo è estate...