kruger e...dintorni

ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano. "scrivere e' sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto" (italo calvino)

Eccomi

Utente: Kruger
Nome: Kruger Agostinelli
ci trovi su www.kruger.it completamente rinnovato!!!

10 ANNI DI REGURK vol 4


MI LASCI UN SALUTO

clicca qui


RE GURK su Facebook

VOTA QUESTO BLOG

add page

Wikio RRS

add page

INFO KRUGER


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Contatore


visitato *loading* volte



Deborah Vico ‘Dream’

LIVE TRAFFIC FEED

Membri

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

sabato, 06 settembre 2008
nel ricordo di Marco


Perche' non e' nella mera morte che gli uomini muoiono di piu'.

 

Elizabeth Barrett Browning

(1806-1861) poetessa inglese

 

Ci sono notizie che ti piombano addosso all'improvviso neanche cercate, neanche immaginate. Appese su quel filo dell'informazione che, a volte, ha bisogno di conferme o semplicemente di un incastro fortunato. Mi e' arrivata così, in una telefonata, fatta per caso (ma nulla è per caso) da Maria Teresa, una collega giornalista di Senigallia, che non sentivo da una vita: " Tu che conosci tutti in zona ti risulta che...". Una confidenza detta sottovoce, "ancora da confermare" e in quell'identikit inizialmente anonimo, quasi estraneo, in cui non riponevo per la verità neanche tanta curiosità . E' chiaro che qualcosa doveva essere accaduto, generalmente potrebbe trattarsi di un incidente stradale o sul lavoro o magari una resa di conti fra balordi ma non volevo saperlo. La morte non la temo ma il dolore che si porta intorno mi turba. In essa (la morte) c'e' la consapevolezza della nostra instabilità  terrena ma nel dolore che provoca c'e' smarrimento, incomprensione e sofferenza.

E quel nome poi alla fine e' venuto fuori ed ha fatto centro sul mio cuore ferendolo. Lo conoscevo maledettamente bene da tantissimo tempo e come voi, in seguito, continuava a seguirmi su questa newsletter. Quasi volessi evitare la notizia, ho chiesto, con inutile curiosità , come fosse successo. Ma poi cosa cambia, ora non c'e' più?

Lui, a volte per me, incomprensibilmente eccessivo nei suoi legittimi entusiasmi come ad esempio quegli spettacoli musicali visti e rivisti all'infinito. E quanto mi divertivo a scherzarci e provocarlo e me lo permetteva pure se, mi avvertiva sorridendo quanto fosse permaloso. Realmente generoso con gli amici e con l'entusiasmo sincero e disarmante, nelle sue passioni, di un bambino. Poi ieri, in un'alba di settembre e' voluto andarsene in silenzio, da solo, chiedendo scusa a chi voleva davvero bene. E forse per noi che t'abbiamo conosciuto, non c'e' davvero niente da capire. Ciao Marco.

kruger 05.09.08

 

ps: ho trovato due tracce di te sul mio blog che mi faranno compagnia

Postato da: Kruger a 03:14 | link | commenti (13) |
ricordi, emozioni, kruger


Commenti
#1    06 Settembre 2008 - 10:37
 
Kruger ho appena letto la tua mail con il ricordo di Marco, io non lo conosco da come scrivi deduco che t'ha colpito enormemente, le mie più sentire condoglianze.
Saluti Carlo (AN)
utente anonimo

#2    06 Settembre 2008 - 10:52
 
grazie Carlo
generalmente ci colpiscono di più quelle cose che non riusciamo a capire, a comprendere o peggio ancora ad interpretare.

tutto qui

un abbraccio

k.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Kruger

#3    06 Settembre 2008 - 11:05
 
Concordo in pieno con te sono tegole che t'arrivano in testa nei momenti più impensati, sò che significa soffrire x una persona cara (mio nonno)ha vissuto x 90 anni insegnandomi l'onestà e come diceva una vecchia canzone : Vivere così col sole in fronte...
Buona giornata K.
Carlo
utente anonimo

#4    06 Settembre 2008 - 13:54
 
Ciao Kruger, so cosa vuol dire perdere un amico, ti sono vicino. Sono sicuro che l'eredità morale che ci lasciano gli amici, quelli veri, hanno dignità di essere patrimonio personale e di riflessione. Purtroppo certe cose come l'affetto e la stima non sempre siamo in grado di dimostrarli al momento giusto, e spesso ci troviamo a rendercene conto quando, in vita, non c'è più tempo.....

.... come ti dissi tempo fa non credo in Dio, ma credo nella forza delle passioni, dell'intelletto e dell'amore. Nel tuo ricordo di un amico ho letto la stessa forza. Nella diversità siamo uguali. Ti abbraccio e ti sono grato.

Alessandro Pierri
utente anonimo

#5    06 Settembre 2008 - 13:56
 
Mi spiace! Ti sono vicino.
:( :( :(

Taz
utente anonimo

#6    06 Settembre 2008 - 14:12
 
Un saluto a Marco
Una carezza al tuo cuore

Anch'io la scorsa settimana ho perso inaspettatamente un'amica, una collega, un punto di riferimento.Ogni volta che la ricordo piango e mi sembra impossibile che lei non ci sia più, sembra così difficile abituarsi alla realtà della morte
Un abbraccio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente princess06

#7    08 Settembre 2008 - 21:33
 
Credo di aver avuto la fortuna di vedere la mia vita sfiorare quella di " MARCO" due o tre volte in tutto, ma posso dire con estrema certezza che lo sfiorare era già diventato un solco prima di..
la sua candida fermezza, la precisa convinzione di vivere la vita nel modo più giusto, l'amore viscerale per la moglie ed il frutto avuto, hanno fatto si che la sua conoscenza fossero,per me, un momento di sublime amore alla vita ed a tutto ciò che ne comporta viverla...
ed il mio saluto,rubando una frase alla Alliende:
la morte separa ma il ricordo riunisce!
Grazie di essere esistito!
paolo essentia
utente anonimo

#8    08 Settembre 2008 - 21:37
 
Chissà perchè ci agitiamo così tanto. Su questa palla che gira in perfetto equilibrio corriamo sempre, dietro a chissà cosa.
Ho letto questa tua in un giorno in cui mi sembra di essere immersa in una immensa bolla di sapone.
Le parole degli altri mi arrivano ovattate. Non riesco a trovare interesse per nulla. Nulla attira la mia attenzione al punto da distogliere il mio pensiero.
Andrea. Venticinque anni. Elettroencefalogramma piatto. Ischemia, trombosi? o cos'altro? Neppure lo conosco. L'ho visto una sola volta.
Il ragazzo della figlia di una delle mie amiche più care.
Eppure non riesco a capacitarmi.
Mille problemi, ma con lei, era felice.
Non riesco a dire una sola parola, a loro, che sono lì con questo immenso dolore. Gli occhi pieni di pianto, e la sensazione di totale impotenza.
Straziante. E lo so bene.
Stasera gli staccheranno le macchine. Ormai non c'è più nulla da fare.
O come dici tu. Da capire.
Ciao Andrea...

Lucia da Vercelli
utente anonimo

#9    09 Settembre 2008 - 15:26
 
Ciao Krueger,
ci ha presentato Marco l'anno scorso, in quella serata da lui fortemente voluta, all'Essentia. Abbiamo scherzato sui tuoi articoli che l'hanno messo in primo piano e che hanno stravolto le notizie che gli avevo passato.
Adesso se ne è andato e il vuoto è grande. Molto grande...
Ed io ancora non ci credo, non ci posso credere, nonostante abbia visto.
Ciao,
Maria Teresa
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Andracass

#10    11 Settembre 2008 - 17:44
 
GRAZIE KRUGER
per le bellissime parole che hai riservato a mio papà...
non ho altre parole...
CIAO PAPA!
Claudia
utente anonimo

#11    12 Settembre 2008 - 11:45
 
cara Claudia ho letto da qualche parte queste parole e le ho spedite anche a tua madre: «Bisogna essere preparati alla semina, al raccolto, e all'aridità, predisposti al bianco, al nero e al grigiore, al sogno, al mistero e alla riflessione.»
Credo sinceramente che tutta la tua meravigliosa famiglia ha la sensibilità e soprattutto la forza per saperle interpretare nel difficile cammino della vita. Perchè poi è importante continuare a vivere conservando il ricordo migliore di ciò che è stato.
Un abbraccio immenso
kruger
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Kruger

#12    24 Ottobre 2008 - 22:50
 
Ciao kruger, sono ancora incredula alla morte di Marco, la notizia l'ho appresa cosi' "Roby hai saputo di Marco?" "Quale Marco?" "Questo vuol dire che non hai saputo niente....".Mi e'mancata l'aria. Non e'un incidente o una malattia ad averlo portato via...e'stata una sua scelta,e' difficile farcesene una ragione. E non c'e'giorno che passa che un mio pensiero va a Sandra,Claudia e Daniele.
Ciao Roberta
utente anonimo

#13    04 Marzo 2009 - 15:28
 
L'ho appena saputo, da un altro fan di Notre Dame de Paris, musical che,come Marco, anche io e mio papà adoro e abbiamo seguito in mezza Italia. E in una delle tante date del tour abbiamo conosciuto lui e la sua famiglia. Non so cosa dire,non riesco a crederci.Ci siamo visti tante volte,tantissime, sempre grazie alla nostra passione comune,e l'abbiamo sempre visto sorridente,sempre.Un abbraccio a Sandra, Claudietta e Dani.
Federica e Paolo (Fanny e Babbo)-Parma
utente anonimo

Commenti