kruger e...dintorni

ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano. "scrivere e' sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto" (italo calvino)

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lunedì, 29 ottobre 2007
metodi di sopravvivenza: vi ricordate se l'avete...fatto strano


MILANO - In macelleria fra le bistecche, davanti alle lapidi di un cimitero o dentro a un armadio a muro. Non importa il luogo, l'importante è «farlo strano». Lo confessano moltissimi vip, che con un pizzico di ironia - e un bel po' di imbarazzo - raccontano il posto più strano in cui hanno fatto l'amore.
A raccogliere le loro testimonianze è il giornalista Gian Maria Aliberti Gerbotto, che ha dedicato un capitolo del suo ultimo libro Il vippaio (Piemme editore) allo spinoso argomento. Svelando segreti inconfessabili. Come quello di Diego Dalla Palma, colto da un raptus di passione dentro al container di un camion, o di Tinto Brass, che a luoghi più scontati ha preferito il campanile di una chiesa.
Libro piccante, scopo benefico: «L'obiettivo - spiega l'autore - è raccogliere fondi in favore della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro presieduta da Allegra Agnelli». L'autore ha messo a frutto tre anni di interviste indiscrete (pubblicate nella sua rubrica su Vanity Fair, ispirata proprio al «famolo strano» di Carlo Verdone in Viaggi di nozze), raccogliendo particolari stuzzicanti. Pino Insegno ha raccontato di aver fatto sesso all'interno di un armadio a muro, Susanna Torretta ha scelto la sala di aspetto di un dentista, Edoardo Costa ha consumato in piedi proprio nel bel mezzo di un concerto, Marco Baldini non ha voluto rinunciare al brivido delle due ruote, mentre Platinette - coraggiosamente - ha preferito alla «tradizionale» lavatrice la più avventurosa stufa appena spenta. «Farsi raccontare questi episodi con dovizia di particolari non è semplice - ammette Aliberti Gerbotto -. Alcuni vip confessano senza problemi, altri devi inseguirli per mesi, portandoli allo sfinimento». E così, è venuta alla luce la «passione» di Franco Califano per i cimiteri, di Sara Ricci per i confessionali delle chiese e di Maria Teresa Ruta per gli stadi, anzi - precisa - per gli spogliatoi degli arbitri.

C'è chi, naturalmente, resta fedele ai «soliti» mezzi di trasporto. Come Martina Colombari, Justine Mattera e Gianfranco Funari, che vanno pazzi per il sesso in aereo. O Amadeus che ancora ricorda «quella volta in una Cinquecento con la cappotta aperta». «Non tutti i vip reagiscono bene alle domande - racconta l'autore -. Molte starlette che appaiono in tv si sono dette indignate. Personaggi come Dario Fo e Giorgio Albertazzi, invece, sono stati al gioco». Fra le duecento interviste c'è spazio anche per alcuni politici. Come Vladimir Luxuria, che ha fatto sesso fra le carni di una macelleria dietro la saracinesca chiusa. E per le fantasie non ancora soddisfatte. Alena Seredova sogna di farlo in mongolfiera, Luca Giurato al gelo di un igloo.

fonte: il  Giornale 

 

cara Tribù ultimamente siete un po' troppo pigri e non mi scrivete mai. Se questo tema vi stuzzica e avete qualcosa di divertente da raccontare, fatelo!!! Ovviamente rispettando, se volete, il vostro anonimato. Io devo dare il buon, si fa per dire, esempio e lo racconto per primo.

Non sarà originale per un ex disc jockey come me ma fu la consolle della discoteca, era a Senigallia, in piena serata con il locale pieno e credo che non se ne sia accorto nessuno. Anche se un dubbio mi è rimasto: ma se ne sarà accorta almeno lei ???? ;-)))

Re Gurk 28/10/2007

Postato da: Kruger a 09:07 | link | commenti (2) |
amore, ironia, provocazioni, coppia

sabato, 20 ottobre 2007
parole che...graffiano 156 - inedito



"Vado punto e a capo così . Spegnerò le luci e da qui sparirai. Pochi attimi, oltre questa nebbia, oltre il temporale, c’è una notte lunga e limpida. Finirà.
Ma è la tenerezza che ci fa paura.
Sei nell’anima, e lì ti lascio per sempre, sospeso, immobile, fermo immagine. Un segno che non passa mai
Vado punto e a capo vedrai: quel che resta indietro non è tutto falso e inutile. Capirai. Lascio andare i giorni, tra certezze e sbagli. E’ una strada stretta stretta, Fino a te.
Quanta tenerezza, Non fa più paura.
Sei nell’anima. E lì ti lascio per sempre. Sei in ogni parte di me, ti sento scendere, fra respiro e battito.
Sei nell’anima. Sei nell’anima. In questo spazio indifeso. Inizia tutto con te, non ci serve un perché, siamo carne e fiato.
Goccia a goccia, fianco a fianco.


(Gianna Nannini, " Sei nell'anima ")

                                        ________________________

 

Oh - i nostri cuori come stelle alla deriva - se noi
avessimo soltanto passeggiato
come un tempo, nei campi d'aprile, finché la luce stellare
con garza invisibile rendesse serico il buio
sotto la balza, nostro luogo di convegno nel bosco,
dove il ruscello svolta! dalle carezze passando,
come note di musica che fluiscono insieme, al possesso nella ispirata improvvisazione d'amore!
per lasciarci alle spalle come un cantico finito
la rapita estasi della carne,
nella quale i nostri spiriti piombassero
dove non c'era il tempo, né lo spazio, né noi -
annientati dall'amore!
Ma lasciare queste cose per una stanza illuminata:
e starcene col nostro Segreto, beffardo
e nascosto tra fiori e chitarre,
che tutti fissavano fra l'insalata e il caffé.
E vedere lui tremante, e sentire me
presaga, come uno che firma un contratto -
non avvampante di doni e di pegni accumulati
con rosee mani sopra la nostra fronte.
E poi, la notte! prefissata! villana!
Ogni nostra carezza cancellata dal possesso,
in una stanza stabilita, in un'ora a tutti nota!
L'indomani sedeva così smarrito, quasi freddo,
così stranamente mutato, chiedendosi perché io piangessi,
finché, presi da nausea disperata e voluttuosa follia,
stringemmo il patto mortale.

Uno stelo delle sfera terrestre,
fragile come luce stellare,
in attesa di esser di nuovo gettato
nel flusso della creazione.
Ma la prossima volta esser creato
assistito da Raffaele e san Francesco
nel momento che passano.
Poiché io sono il loro fratellino,
riconoscibile a viso
dopo un ciclo di nascite a venire.
Potete conoscere la semente e il terreno;
potete sentire la pioggia fredda cadere,
ma soltanto la sfera terrestre, soltanto il cielo
conoscono il segreto del seme
nella camera nuziale sotto terra.
Gettatemi di nuovo nel flusso,
datemi un'altra prova -
salvami, oh Shelley!

Edgar Lee Master
Caroline Branson
da Antologia di Spoon River

 

 

 

fertile la notte degli amanti,
quando sbanda il piacere
che bagnato scivola
nel languido tremore
di passioni mai sopite
 .
gocce imperfette
s'infrangono
nell'accento misterioso
di segreti sussurrati.
 
[ k.02.10.07 ]
 

 

• Roma:il foro imperiale dopo la notte bianca, 11 settembre 2007 (foto di kruger)

 

tutte le "parole che...graffiano" sono nel blog

http://www.regurk.splinder.com/

Postato da: Kruger a 19:04 | link | commenti (1) |
amore, emozioni, kruger

venerdì, 19 ottobre 2007
Sesso con un collega d'ufficio? Il 43% delle donne dice si....


Il sesso con un collega di lavoro è di gran moda, ma non entusismatevi troppo! A dirlo sono gli inglesi che secondo un’indagine del magazine "New Woman" e pubblicata dal tabloid “Sun” ben il 43% delle donne inglesi che lavora negli uffici ha dormito con un collega uomo e una su quattro ammette di aver imbrogliato il proprio partner ufficiale, anche se solo una su sette sospetta che i rispettivi compagni o mariti possano fare la stessa cosa sul luogo di lavoro. L’82 per cento delle intervistate ha confessato di fare pensieri sexy sugli uomini con cui lavora (mentre il 4% ha fantasie anche lesbiche nei riguardi di colleghe donne); addirittura il 94% ha confessato di flirtare tranquillamente in ufficio e per il 90% di loro questi atteggiamenti sfacciati fanno perfino bene alla salute. E alla domanda "sareste disposte ad andare a letto con il vostro capo per avere una promozione?", il 20% ha risposto un sicuro e convinto “sì”. Senza alcuna esitazione o remora morale. Non solo. Il 17% ha pure ammesso di averlo
già fatto.

Postato da: Kruger a 08:32 | link | commenti |
ironia, provocazioni

metodi di sopravvivenza: gli italiani cliccano viagra....


Siete curiosi di sapere quale sono le parole più cliccate su Google? Ogni cittadino del mondo ha le sue passioni, questi i risultati: i canadesi cercano la marijuana, i marocchini la Jihad, i messicani Britney Spears e gli americani l'amore. Gli italiani si accontentano del Viagra, mentre è la sorpresa di Google, che ha diffuso le statistiche sulle parole più cercate sul motore di cerca svelando quali curiosità animano i popoli sparsi sui cinque continenti. Egiziani, indiani e turchi hanno un interesse su tutti: il sesso, mentre tedeschi, austriaci e messicani sono particolarmente curiosi su Hitler. Ritorna anche la parola nazi invece domina la statistica delle ricerche in Cile, Australia e Gran Bretagna. I dati, che prendono in esame le ricerche dal 2004 a oggi, mostrano anche che - nonostante tutto il machismo latino - i cileni sono quelli che cercano di più la parola gay, seguiti da messicani e colombiani. Mentre in cima alla lista di chi vuole scoprire tutto sul Viagra - o su come procurarselo - ci sono gli italiani.

Questa la classifica di chi cerca su Google:

 

Viagra - Italia, Gran Bretagna, Germania
Amore - Usa, Filippine, Australia
Marijuana - Canada, Usa, Australia
Jihad - Marocco, Indonesia, Pakistan
Iraq - Usa, Australia, Canada
Talebani - Pakistan, Australia, Canada
Iaea - Austria, Pakistan, Iran
Botulino - Australia, Usa, Gran Bretagna
Tom Cruise - Canada, Usa, Australia
Britney Spears - Mexico, Venezuela, Canada
David Beckham - Venezuela, Gran Bretagna, Messico
Kate Moss - Irlanda, Gran Bretagna, Svezia

Postato da: Kruger a 08:31 | link | commenti |
ironia