ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano. "scrivere e' sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto" (italo calvino)
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Ormai per sicurezza pratico solo il sesso orale.
Ne parlo e basta
(Andreas Schon)
Gli statistici lo fanno, probabilmente
Gli ideatori dei test lo fanno: talvolta/sempre/mai
Gli hackers lo fanno con poche istruzioni
Gli informatici lo fanno virtualmente.
Gli artisti lo fanno,stranamente.
Gli ingegneri lo fanno duramente.
I telematici lo fanno a distanza.
I programmatori lo fanno strutturalmente.
I musicisti lo fanno nei tempi giusti.
I ballerini lo fanno in punta di piedi.
I filosofi lo fanno con calma.
I ragionieri lo fanno cum grano salis.
I papa` l'hanno gia` fatto, ovvio.
I geometri lo fanno a squadra.
I periti dovevano farlo prima.
I preti lo sentono raccontare

Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la
vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ho ripensato un
po' su e... Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato di meno e ascoltato
di più. Non avrei rinunciato ad invitare a cena gli amici soltanto perchè
il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei
preoccupata molto meno dallo sporco prodotto dal caminetto acceso.
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni
della sua giovinezza. Non avrei mai preteso, in un giorno d'estate, che i
finestrini della macchina fossero alzati perchè avevo appena fatta la
messa in piega. Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si
sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L'avrei consumata io, a
forza di accenderla. Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare
alle macchie d'erba sui vestiti. Avrei pianto e riso di meno guardando la
televisione e di più osservando la vita. Avrei condiviso maggiormente le
responsabilità di mio marito. Mi sarei messa a letto quando stavo male,
invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io
dall'ufficio, il mondo si sarebbe fermato. Invece di non vedere l'ora che
finissero i nove mesi di gravidanza, ne avrei amato ogni attimo,
consapevole del fatto che la stupenda cosa che mi viveva dentro era la
mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un
miracolo. A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: "Su,
su, basta. Và a lavarti che la cena è pronta". Avrei detto più spesso "Ti
voglio bene" e meno spesso "Mi dispiace"... ma soprattutto, potendo
ricominciare tutto da capo, mi impadronirei di ogni minuto... lo vivrei... e
non lo restituirei mai più.
(Erma Bombeck)

Furono baci e furono sorrisi...poi furono soltanto i fiordalisi,
che videro con gli occhi delle stelle fremere al vento e ai baci la tua pelle.
(Fabrizio De Andrè)
Ora che non ci sei
dimmi cosa resta
di un bacio vissuto
felice confusione
nel silenzio complice
di due corpi agitati
che si cercano oltre
l'ombra dei dubbi
Ora che non ci sei
dimmi cosa resta
di un bacio sedotto
da sottili pensieri
che vogliono vibrare
velocemente
dentro cuori storditi
ubriachi di passione
Ora che non ci sei
dimmi cosa resta
di un bacio rubato
dalla quelle labbra distratte
nel distillare ancora parole
infinite e profonde
che parlano solo di noi
Ora che non ci sei
dimmi cosa resta
di un bacio consumato
forse il sorriso
che mi hai strappato
nella tenera promessa
sul nostro fragile futuro
(k.25/08/03)

"È un ben triste stato d'animo quello di chi desidera poche cose e ne teme molte"
(Francis Bacon)
Chi cammina
S’intorbida.
L’acqua corrente
Non vede le stelle.
Chi cammina
Dimentica.
E chi si ferma
Sogna.
(Federico Garcìa Lorca)
io e te nella vita
un incontro bizzarro a dispetto degli angeli
io e te nei pensieri
le nuove parole da indossare ai margini del cuore
io e te nella notte
la luce inquieta dei prossimi desideri che s'incendiano
io e te nel passato
il sogno che non avevamo ancora immaginato
io e te nel presente
il lamento incosciente di un battito d'ala
io e te nel futuro
per rubare ancora i fiori misteriosi del destino
io e te nella malinconia
un canto ubriaco che rincorre la ragione
io e te sotto la pioggia
complicità romantica di certe tentazioni
io e te a sfiorarci la pelle
nell'incantevole lamento dei nostri movimenti
io e te un giorno forse
ad aspettare l'alba in riva al mare
io e te in queste parole
a far illudere gli altri che ci si può parlar d'amore
(k 01.01.04)