kruger e...dintorni

ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano. "scrivere e' sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto" (italo calvino)

Eccomi

Utente: Kruger
Nome: Kruger Agostinelli
ci trovi su www.kruger.it completamente rinnovato!!!

10 ANNI DI REGURK vol 4


MI LASCI UN SALUTO

clicca qui


RE GURK su Facebook

VOTA QUESTO BLOG

add page

Wikio RRS

add page

INFO KRUGER


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Contatore


visitato *loading* volte



Deborah Vico ‘Dream’

LIVE TRAFFIC FEED

Membri

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

venerdì, 31 marzo 2006
cos'è il "rispetto delle scelte" in amore ?

Aiutatemi a capire cos’è il "rispetto delle scelte" nel mondo sentimentale.

E’ un termine con il quale mi sento a disagio perché lo immagino

dal preoccupante e freddo sapore di carattere (quasi) legale.

rispètto: rispètto
s. m.
sentimento di riverenza verso cosa o persona ritenuta degna; la manifestazione di tale deferenza
saluto ossequioso o altra attestazione formale di tal genere


Nell’amore o nelle ragioni sentimentali ho sempre creduto che le scelte

si possano condividere, capire o magari subire ma perchè rispettarle ?


Postato da: Kruger a 19:24 | link | commenti (8) |
amore, emozioni

venerdì, 17 marzo 2006
Turista per caso !!!

Ho avuto sempre uno strano rapporto con le stazioni ferroviarie. Vivo con estremo disagio le partenze. Non chiedetemi la ragione ma è un luogo che mi mette l’ansia. Di sicuro non è per il senso della vita dove per ogni arrivo ci sarà sicuramente anche una partenza. Ma nel mezzo è troppo bello vivere il viaggio…

 

 

 

Ecco un mercato pieno di colori, di curiosità e di banalità. Per le donne è un allegro parco dei divertimenti. Cambiano i posti ma il mercato rimane protagonista con il suo fascino condito di tanta “gente distratta”.

 

 

 

Due brioches, dolci protagoniste, in una colazione speciale. Parole, caffè e un te alla pesca. Normali dettagli

 

in una città piena di ombre del passato ma con la luce nuova del presente.

 

 

 

Riconoscete questa città ? Io recito il classico ruolo da “turista per caso” in un luogo tutto da riscoprire nelle emozioni e nei rimpianti.

 

 

 

e poi nel ritorno, qualcosa da rubare dai riflessi di un finestrino. Cercando distrattamente di sfiorare altre storie, altre vite, altri desideri. Mentre mi domando come siamo noi in realtà? Sono le situazioni che ci cambiano oppure cerchiamo momenti per riuscire ad essere finalmente noi stessi???

 

 

 

che bella commedia la vita !!!

 

 

Postato da: Kruger a 19:48 | link | commenti (5) |

venerdì, 03 marzo 2006
appunti romani

Il mio amore incondizionato per Roma non è

soltanto legato alla mia infanzia è più profondo.

Ci sono i colori e l’atmosfera che la rendono

unica sia di giorno che di notte.

 

 

 

Un giusto compromesso fra nobiltà e popolo.

Forse qualche prete di troppo ma in fondo

sono proprio loro che legittimano la bontà del luogo.

 

Lei è Francesca una delle “vittime” della tribù

che ha voluto divedere con me una serata

nel ristorante del mio amico Roberto, “il Focolare”

a Monteverde. Come vedete ha fatto di tutto

per tenermi di buonumore…

 

Diciamo che non sono in un periodo di estrema freschezza.

La foto che mi ha fatto Francesca denota un Re Gurk,

come direbbero a Roma, “messo per le pezze”. Tranquilli

è solo un po' di stanchezza e sono già pronto per tutte

le battaglie da combattere... ;-)

 

 

A differenza di me trovo in ottima forma il mio grande

amico Robertone. Che sia l’aria di Roma che fa bene?

O il suo presunto harem che vorrebbere far credere

di avere ma che non ho visto mai?

   

A Roma può succedere di tutto, anche questo…  ;-)

Ps: Notate come ci siamo messi in progressione di altezza 

Postato da: Kruger a 19:54 | link | commenti (2) |

giovedì, 02 marzo 2006
è finito davvero il carnevale ?

In questa mia foto del 1978 circa, scattata in una gloriosa discoteca dell’epoca il Piranha Club di cui ero disc jockey , non ci cercate nostalgie o la sindrome di Peter Pan (si dice così?) da parte mia.

 

Mi è funzionale per provocare una discussione o perlomeno una riflessione sul carnevale che se n’è appena andato.

 

E’ un’occasione per essere più veri o più falsi ?

 

Spesso, anche se in buona fede, cerchiamo di recitare nella vita un ruolo che dentro di noi non ci appartiene anche a costo di rinunciare a cose, situazioni o persone a cui reniamo in maniera particolare.

 

Travestiamoci pure quando vogliamo e come vogliamo ma non mentiamo a noi stessi…

 

 

Postato da: Kruger a 23:55 | link | commenti |