kruger e...dintorni

ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano. "scrivere e' sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto" (italo calvino)

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puoi visitare il www.kruger.it ma il sito non è aggiornato dal 2000.

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lunedì, 27 febbraio 2006

Essere o non essere protagonista? Ognuno di noi recita un ruolo nella propria vita e nella vita altrui. Il problema non sta tanto nell’esserlo ma in come esserlo. Occorre creare continuamente le condizioni con partner credibili altrimenti si rischia di vivere male la commedia della vita.

Il grande Oscar Wilde nelle sue acute provocazioni diceva “Quanto sono fortunati gli attori! Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia , se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime; non così nella vita vissuta. La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti, per le quali non hanno alcuna inclinazione. Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.” 

A me capita, anche negli eccessi, di domandarmi se ho fatto bene o male e se lo rifarei. la risposta?  Spero di poter sempre dire “C’ho provato e non me ne pento”.

Male che vada avrò qualche rimpianto in meno

ma se posso vorrei continuare a...vincere!  ;-)

 

(k.26.02.06)

 

e tu cosa ne pensi

Postato da: Kruger a 10:50 | link | commenti (5) |

giovedì, 23 febbraio 2006
"...narciso trasparenza e mistero..."

Roma: foto scattata da Francesca 11.02.06 alle 23.15

Malgrado le occasionali illusioni di onnipotenza, il narcisismo attende da altri la conferma della sua autostima. Non può vivere senza un pubblico di ammiratori. La sua apparente libertà dai legami familiari e dai vincoli istituzionali non lo rende autonomo, o fiero della propria individualità. Al contrario essa diventa l' insicurezza che può essere superata solo cogliendo nelle attenzioni altrui il riflesso del suo "io grandioso", oppure associandosi a chi gode di carisma, fama e potere. Per il narcisista il mondo è uno specchio.
(Christopher Lasch, La cultura del narcisismo)

Il rischio di mostrarsi in un palcoscenico, seppure virtuale, è quello di esasperare la propria figura. Può dar vita ad un'indigestione di presenza. Eccesso di comunicazione? O la necessità di tranquillizzare la tribù con la presenza di un Re Gurk che vigila e promuove vizi e virtù del mostro modo di vivere? Insomma narciso o sognatore? Amato o detestato? Effetto Berlusconi o semplice mail jockey di internet?
Mi sono fatto aiutare da due fedelissime della tribù: Anna che mi ha trovato un'ottima definizione del narciso e da Francesca che mi ha conosciuto e fotografato in una deliziosa cena romana al ristorante "il Focolare" del mio immancabile amico Robertone. Loro mi sopportano, come del resto altre affascinanti creature (uomini e donne naturalmente) di questa straordinaria ed infinita tribù. Ma per fortuna c'e' sempre una porta aperta con la quale potete sempre fuggire da me... nessuno escluso !!! ;-)
Anche se la mia innegabile vanità a volte preferirebbe sentirsi sussurrare:
"...Narciso sublime apparenza
ricoprimi di eleganti premure e sontuosità
ispirami.
Raccontami le storie che ami inventare
spaventami
raccontami le nuove esaltanti vittorie.
Conquistami inventami dammi un'altra identità
stordiscimi disarmami e infine colpiscimi
abbracciami ed ubriacami di ironia e sensualità..."
[Carmen Consoli "Parole di burro"]

Postato da: Kruger a 02:46 | link | commenti (4) |

mercoledì, 22 febbraio 2006
che bello l'amore al buio...

Che bello l'amore al buio
E c'è un particolare in più: meglio non spogliarsi completamente. Lo dicono sei donne su dieci

Il cosiddetto sesso all'antica è stato riscoperto: in camera da letto si fa l'amore a luce spenta e sia lei che lui, sotto le lenzuola, sono rigorosamente e castamente vestiti. Tutto questo emerge da un sondaggio pubblicato dalla rivista "20 Anni" su un campione di 635 ragazze italiane, d'età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Addio alle fantasie erotiche alla "9 settimane e 1/2", tra cinema e letteratura. Le coppie moderne riscoprono la pudicizia. Non per imbarazzo o moralismo, dicono i risultati del sondaggio, ma perché preferiscono un amore più romantico.

Le italiane dunque preferiscono fare l'amore al buio e solo una su dieci dichiara di preferire la luce accesa, mentre il 31% sceglie la via di mezzo, optando per la penombra. E non è finita. Una donna su due sostiene che nei momenti di intimità è molto meglio non togliersi mai la camicia da notte o il pigiama.

A conferma di ciò, un'intervistata su tre afferma che né lei né il partner si spogliano mai completamente. Solo il 16% delle giovani coppie italiane trascorre i momenti di intimità del tutto senza veli. E se non vi basta ecco un'altra conferma: alla domanda «quando ti senti particolarmente sexy», sei ragazze su dieci rispondono «quando sono in pigiama», mentre il 47% delle intervistate sceglie gli indumenti del proprio partner per sedurre.

Le altre si sentono particolarmente seducenti quando indossano una camicia da notte (39%) o un particolare completo di biancheria intima (26%). In ogni caso meglio con il seno coperto e le gambe nude o con gambe coperte e seno nudo (18%). Solo una su dieci si ritiene sexy "senza veli".

E i maschietti? Lo stesso campione di donne italiane trova che l'uomo sia più attraente se non completamente "svelato". Sei donne su dieci, infatti, impazziscono per i maschi in t-shirt e con gli slip, mentre il 38% trova particolarmente sensuale l'uomo solo con i pantaloni del pigiama.

Solo un'italiana su dieci (11%) considera sensuale il partner quando è nudo. Le altre ritengono molto più seducente il maschio con gli slip o con i boxer e ben una su tre lo preferisce in pigiama. Infine una curiosità: gli uomini preferiscono vedere le gambe nude della propria compagna, le donne impazziscono letteralmente per i glutei del partner.


e la tribù cosa ne pensa ???

Postato da: Kruger a 08:37 | link | commenti (4) |