ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano. "scrivere e' sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto" (italo calvino)
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metodi di sopravvivenza
la doccia

Occorre attrezzarci per affrontare il quotidiano. Insomma dobbiamo crearci una sorta di “metodi di sopravvivenza”.
Abbiamo obblighi, regole e impegni a cui spesso non possiamo disattendere. Non so a voi, ma ho la necessità di conservare alcune abitudini per difendermi ed anche per ritrovarmi.
Ecco perché inizierò parlando della “doccia”: necessario luogo di pulizia interiore ed esteriore, stuzzicante approdo erotico da consumare insieme o da soli (ricordate l’inizio di “American beauty”?).
Sarà colpa del rapporto con l’acqua, che sin dalla nascita ci portiamo appresso, eppure questo quarto d’ora è straordinario. Mi mette in ordine le idee, mi fa riscoprire il mio corpo e soprattutto mi fa ritrovare il mio “compagno di viaggio” più ingombrante che ho (tranquilli non è il mio sesso, lui non è ingombrante ;-) ), parlo di me stesso.
Mi accorgo di essere un catalogo illustrato di sogni e contraddizioni, illusioni e realtà, dubbi e speranze. La creatività di un attimo, anche i titoli della vostra mailing list spesso nascono sotto il ritmo implacabile del getto d’acqua. Insomma sembra fermarsi il mondo e le sue geometrie che troppo spesso non sopporto.
E la doccia continua e si ferma pure il tempo (e dire che non amo ritardare agli appuntamenti…) e si allaga il bagno… (non imparerò mai a chiudere bene…).
Poi sono un fanatico degli odori da mettere sulla pelle (la dolce tailandese dei coloniali ve la consiglio…). Intanto l’acqua scorre…e nessuno si accorge se c’e’ scivolata pure qualche lacrima…
(kruger a.)


falconara marittima 22.01.06 (foto kruger)
"... bastava una sola, semplice cosa: il silenzio, il non parlare portava molto più tempo per pensare. Pensare portava più tempo ad ascoltare.
Ascoltare portava amore per l'immobilità, e l'immobilità era la strada per la risposta..."
C'è un silenzio del cielo prima del temporale, delle foreste prima che si levi il vento, del mare calmo della sera, di quelli che si amano, della nostra anima, poi c'è un silenzio che chiede soltanto di essere ascoltato.
(Romano Battaglia, "Un cuore pulito")
Com’è difficile comprendere il silenzio. C’è insicurezza e paura , ostinazione o riflessione, indifferenza o sofferenza, solitudine e pensiero. Il silenzio serve per ricominciare o per precipitare? Ed io che mi agito nel rumore del silenzio…(k.26.01.06)
