kruger e...dintorni

ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano. "scrivere e' sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto" (italo calvino)

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Utente: Kruger
Nome: Kruger Agostinelli
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lunedì, 30 gennaio 2006

metodi di sopravvivenza

la doccia

Occorre attrezzarci per affrontare il quotidiano. Insomma dobbiamo crearci una sorta di “metodi di sopravvivenza”.

Abbiamo obblighi, regole e impegni a cui spesso non possiamo disattendere. Non so a voi, ma ho la necessità di conservare alcune abitudini per difendermi ed anche per ritrovarmi.

Ecco perché inizierò parlando della “doccia”: necessario luogo di pulizia interiore ed esteriore, stuzzicante approdo erotico da consumare insieme o da soli (ricordate l’inizio di “American beauty”?).

Sarà colpa del rapporto con l’acqua, che sin dalla nascita ci portiamo appresso, eppure questo quarto d’ora è straordinario. Mi mette in ordine le idee, mi fa riscoprire il mio corpo e soprattutto mi fa ritrovare il mio “compagno di viaggio” più ingombrante che ho (tranquilli non è il mio sesso, lui non è ingombrante ;-) ), parlo di me stesso.

Mi accorgo di essere un catalogo illustrato di sogni e contraddizioni, illusioni e realtà, dubbi e speranze. La creatività di un attimo, anche i titoli della vostra mailing list spesso nascono sotto il ritmo implacabile del getto d’acqua. Insomma sembra fermarsi il mondo e le sue geometrie che troppo spesso non sopporto.

E la doccia continua e si ferma pure il tempo (e dire che non amo ritardare agli appuntamenti…) e si allaga il bagno… (non imparerò mai a chiudere bene…).

Poi sono un fanatico degli odori da mettere sulla pelle (la dolce tailandese dei coloniali ve la consiglio…). Intanto l’acqua scorre…e nessuno si accorge se c’e’ scivolata pure qualche lacrima…

(kruger a.)

  

Postato da: Kruger a 16:23 | link | commenti (8) |
amore, emozioni, kruger, falconara marittima

giovedì, 26 gennaio 2006
IL RUMORE DEL SILENZIO...

                                                          falconara marittima 22.01.06 (foto kruger)

"... bastava una sola, semplice cosa: il silenzio, il non parlare portava molto più tempo per pensare. Pensare portava più tempo ad ascoltare.
Ascoltare portava amore per l'immobilità, e l'immobilità era la strada per la risposta..."
C'è un silenzio del cielo prima del temporale, delle foreste prima che si levi il vento, del mare calmo della sera, di quelli che si amano, della nostra anima, poi c'è un silenzio che chiede soltanto di essere ascoltato.
(Romano Battaglia, "Un cuore pulito")

 
Com’è difficile comprendere il silenzio. C’è insicurezza  e paura , ostinazione o riflessione, indifferenza o sofferenza, solitudine e pensiero. Il silenzio serve per ricominciare o per precipitare? Ed io che mi agito nel rumore del silenzio…(k.26.01.06)

scrivimi il tuo commento....

 

Postato da: Kruger a 08:44 | link | commenti (14) |
amore, emozioni, kruger, falconara marittima

lunedì, 23 gennaio 2006
Che emozione hai ascoltando questa canzone ?

Quale possibilita' c'e'
di uscire a testa alta da questa storia
camminando sulle mani
senza allargare le pareti come fai tu ...
Come fai tu che pungi con gli aculei del silenzio
e non dai segnali ne' segni di rimpianto
mi guardi e non mi riconosci piu' ...
Al tuo fianco avrei giurato guerra a tutto il mondo
scalato le montagne a mani nude
ma la ferita adesso non si chiude
e vorrei poterti dire che possiamo continuare
ma cosa e' che ci unisce se non questo stare male
questo dolore cosi' forte fino in fondo al cuore ...
Poi quando tutto va a memoria
sono i titoli di coda di una storia
ma non e' un finale
e' che ci si lascia andare sempre piu' ...
Ma io al tuo fianco voglio mille notti in bianco
e distinguer con certezza uno schiaffo o una carezza
se niente ormai facciamo bene
se niente piu' ci tiene insieme
io resto qui a gridarti amore
non possiamo continuare all'infinito a farci male
perche' se guardo nei tuoi occhi
io vedo solo amore ...
.............................................
Al tuo fianco io per tutto il tempo
cominciamo questa notte che si sta calmando il vento
Io sapro' inventare
ogni giorno questo nostro amore
ora dammi le tue mani
noi piu' forti anche del tempo noi che mai ci siamo persi
stringi forte amore
stiamo qui fino a domani, credi ...
... che una possibilita' c'e'
di continuare a testa alta questa storia
tieni ancora le mie mani
non allargare le pareti
non serve piu' ...
(Stadio "Al tuo fianco")
 
scrivimi il tuo commento....

Postato da: Kruger a 08:54 | link | commenti (7) |
amore, emozioni, kruger

giovedì, 19 gennaio 2006
quale finale ????

 
Francesco De Gregori » Bene «
Bene, se mi dici che ci trovi anche dei fiori in questa storia, sono tuoi
ma è inutile cercarmi sotto il tavolo,
ormai non ci sto più
ho preso qualche treno, qualche nave,
qualche sogno, qualche tempo fa

E adesso puoi richiuderti nel bagno a commentare le mie poesie
però stai attenta a tendermi la mano,
perché il braccio non lo voglio più

E ancora mille volte, mille anni, ci scommetto, mi ringrazierai
per quel sorriso ladro e per i giochi, i mille giochi che sapevi già
e ancora mi dirai che non vuoi essere cambiata, che ti piaci come sei

Però non mi confondere con niente e con nessuno, e vedrai...
niente e nessuno ti confonderà
soltanto l'innocenza nei miei occhi, c'è nè già meno di ieri, ma che male c'è

e puoi chiamarmi ancora amore mio

 
 
Renato Zero » Mentre Aspetto Che Ritorni «
Mentre aspetto il tuo ritorno
Metto in ordine le idee
Non so davvero in quale fortunato giorno
Da quella porta spunterai 
 
Non c'è altro che vorrei
Rincontrare gli occhi tuoi
Cancellarmi e rinascere
Ovunque sei
Ti mancherà la mia complicità
Ovunque sei
Qualunque faccia mi somiglierà
Ovunque sei
Ti impegnerai per non amarmi più
Testardo io
Che quella fede non l'ho persa mai
Accetterò da te qualunque verità
Sarà come la prima volta
Impacciato starò lì
Cercando di strapparti una risposta
Un meraviglioso "si"
Ovunque sei
Di maledirmi non stancarti mai
Quello che vuoi
Ci consegnamo a questa realtà
Vivremo poi
Con questo dubbio per l'eternità
Svegliarmi dovrei
La casa è aperta torna quando vuoi
Mi trovi qui
Perché non voglio perderti così
Mille altre volte ricomincerei
Ancora ti perdonerei
La voglia c'è
È sempre viva questa nostalgia
Di te
Ovunque sei
Mi manchi...
Francesco De Gregori » Sempre E Per Sempre «
Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
ricordati
dovunque sei,
se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà
che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
 
 
Stabilito che si tratti di un grande amore (e per questo ci vuole cautela, attenzione ed una dose eccessiva di sregolatezza), ecco tre situazioni per scambiarsi le nostre impressioni su come affrontare la sua fine. Insomma concluso un amore è consigliabile: 1) maltrattarlo e poi buttarlo (Francesco De Gregori "Bene") - 2) aspettare fiduciosi nel suo ritorno (Renato Zero "Mentre aspetto che ritorni") - 3) credere che ancora c'e' nonostante tutto (Francesco De Gregori "Sempre per sempre") - 4) oppure una vostra personalissima soluzione da proporre
e tu cosa ne pensi ?
scrivi il tuo commento

 

Postato da: Kruger a 18:58 | link | commenti (13) |
amore, emozioni, kruger