ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano. "scrivere e' sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto" (italo calvino)
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foto del 1977 circa
Io ero un disc jockey ! E normalmente la domanda che ricorreva più frequentemente era “sì, ma che lavoro fai ?” allora, tanto per darmi un tono, aggiungevo: un operatore dell’informazione musicale. Insomma mi divertivo, ma era un lavoro anche quello… Tutte le domeniche e tutti i giorni di festa. Pensavo fossero stati più polverosi i ricordi di oltre trenta anni fa ed invece eccoli qua disordinati ma ancora scintillanti. Quasi come quella palla ruotante di specchi sfaccettata appesa al soffitto della sala, che colpita da un faro colorato mandava schegge lucenti sulla pista. E’ vero, penso di aver fatto ammalare tanta gente, adesso addirittura c’è chi dice un’intera generazione, con quella inguaribile “febbre del sabato sera”. I miei dischi, quelli di vinile nero, li sceglievo con cura ed amore. Era naturale per me anticipare le mode, creare le tendenze per dar vita a quell’irresistibile rito pagano della serata in discoteca. Certamente c’era più spontaneità in tutto questo e non c’era bisogno di “esagerare” per divertirsi. Un esempio ? La mia gente della notte era forse più gente della sera. Come? Arrivavano alle 22 e poi tutti fuori dalla discoteca verso l’una. E poi tre possibilità: nanna, pappa oppure, per i più fortunati, …lungomare !!! Krakatoa, Carillon, Papagayo e Piranha eccoli i nomi delle mie discoteche ognuna con la sue storie di vita. Come non ricordare due inaugurazioni da favola che resero entrambi i locali in questione memorabili a livello nazionale: il Carillon con Gloria Gaynor e il Piranha addirittura con Donna Summer. E poi sempre al Piranha, il patron Carraro portò pure James Brown, Grace Jones, Van Mc Coy e tanti altri. Tutto l’universo della musica disco degli anni ’70 girava intorno a me. E’ vero la nostra regione Marche con quelle discoteche lì non doveva emigrare in altri luoghi, era lei la vera regina! Mi sono chiesto molte volte di quante storie d’amore sono stato involontario complice. Il piacere di incontrarsi, di fuggire dal quotidiano storditi da quel volume assurdo, liberi dal semaforo rosso, dei decibel e intriso dal fumo. Tutto girava intorno a quella musica che faceva ballare. Non c’era, quasi mai, noia ed abitudine: l’appuntamento con la discoteca era qualcosa di importante. In fondo ci si sentivamo tutti un po’ più grandi. E poi le feste studentesche, belle, importanti e ricche di protagonisti dove Riccardo Cocciante, Alan Sorrenti, Pooh, Vasco Rossi e Renato Zero avrebbero poi scritto la storia della musica italiana. Ma il suono, quello era davvero unico, magico! Trammps, KC & Sunshine band , Earth Wind & Fire tutte stelle impazzite su quella pista bollente. Uno, dieci, cento, mille mix dalle etichette fluorescenti. Cerchi di plastica nera che emettevano suoni e ritmo, ritmo e suoni. Un’esplosione di suoni che inseguono i corpi in movimento. A volte mi tappavo le orecchie e vedevo un’irreale bolgia di persone che si muovevano disordinatamente e senza tregua. Come l’inferno? No, anche se c’era un brano famosissimo che si chiamava proprio “Disco Inferno”. Direi piuttosto con la ferrea volontà di scaricarsi di dosso l’oppressione di certi inevitabili doveri quotidiani (scuola e lavoro). Ed io il disc jockey con i miei due inseparabili arnesi da lavoro nell’arte del missaggio. Due giradischi simili ad instancabili amanti fra spericolate acrobazie e sensuali seduzioni armoniche. Ritmi da fondere insieme come fossero panna e cioccolata per una golosa notte da non dimenticare. Io ero un disc jockey ed adesso si dice dee jay. Scusate ma così mi sembra tutto più piccolo! Kruger Agostinelli
;-)
da "Corriere Adriatico" (paginone centrale di "Estate & dintorni") di domenica 28 agosto 2005
un grazie al mio "vecchio compagno di merende" Stefano Fabrizi

ecco qui il vostro Kruger con Elisa,protagonista a Falconara Marittima nel "Palcoscenico 2005" al Parco del Cormorano.

ecco qui il vostro Kruger con Mauro Pagani,protagonista a Falconara Marittima nel "Sogno e la rabbia".

eccomi qui con Pino Scaccia, protagonista a Falconara Marittima nel "Secolo Breve".